Shimano Bio-Pace… l’incubo di ogni meccanico negli anni 80′ 1


 

 

L’idea era: pedalando ci sono due punti morti nella spinta… e se noi facessimo la corona ovale mettendone le cuspidi in corrispondenza dei due punti morti non potremmo così avere una spinta maggiore simulando una corona più grande?

La pratica era: se già questo è un punto morto dove la gamba non riesce a spingere… che cavolo mi indurisci ancora il rapporto?!?!

Immaginatevi poi regolare un deragliatore anteriore con la corona che cambia continuamente altezza mano mano che girano i pedali…

Interessate che ora la ditta Rotor produca, 30 anni dopo, delle corone identiche (Q-Rings) ma semplicemente ruotate di 90 gradi. In pratica ora al punto di maggiore spinta corrisponde la cuspide della corona.

 

 


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Un commento su “Shimano Bio-Pace… l’incubo di ogni meccanico negli anni 80′

  • evuols

    Io ho una vecchia MTB bianchi predator e ho queste famiggerate corone ovali della omega!
    Io personalmente trovo siano una grande cosa ovviamente su una MTB (e non su una bici da corsa) poichè quando arrampico in salita ne sento tutto il beneficio!!!
    Certo con le marce più veloci quasi non me ne accorgo, ma quando vado in salita con le marce corte ecco che mi assiste la pedalata.
    Vi spiego il perchè: è come se lo sviluppo della forza che do sul pedale (in salita) fosse + morbida rispetto alle corone circolari con le quali ci vuole una spinta costante!!!
    Certo bisogna aver messo al punto giusto le 2 pedivelle se no si ottiene l’effetto opposto che vi danneggi la pedalata.